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Con i suoi fiori dall’aspetto esotico, la passiflora (Passiflora incarnata) è una delle piante medicinali più suggestive. Dietro il suo aspetto straordinario si nasconde una pianta dalla storia affascinante, dalle molteplici sfaccettature e che occupa un posto speciale nella medicina naturale e nell’omeopatia. Scoprite le particolarità botaniche, il significato tradizionale e il quadro farmacologico della Passiflora incarnata.

Passiflora incarnata scheda

Descrizione: La passiflora perenne, Passiflora incarnata, appartiene alla famiglia delle Passifloraceae. È un arbusto rampicante sempreverde e perenne che sviluppa rami legnosi lunghi da 2 a 6 m. I fusti sono piuttosto sottili, cavi all’interno e leggermente scanalati longitudinalmente. Le foglie crescono in modo alternato lungo il fusto, hanno forma ovale-acuminata e sono di colore verde scuro. I fiori emanano un profumo delicato e gradevole e raggiungono un diametro di 6-8 cm. Sono tra le caratteristiche più evidenti di questa pianta medicinale. Il fiore presenta cinque sepali verdastri, bianchi all’interno, e cinque delicati petali bianchi. Particolarmente caratteristica è la cosiddetta corona secondaria: forma diverse file di filamenti sottili, di colore porpora all’esterno e bianchi all’interno, che conferiscono al fiore un aspetto esotico. Al centro del fiore sporgono cinque grandi stami, sopra i quali si trovano tre lunghi rami dello stilo con gli stigmi.

Periodo di fioritura: da giugno a settembre

Distribuzione: Stati Uniti sud-orientali, Bahamas, Antille, America Centrale

Habitat: La passiflora predilige terreni sabbiosi o sassosi, asciutti e soleggiati. La specie è in grado di riprodursi vegetativamente tramite stoloni sotterranei.

Caratteristiche particolari: Già nel XVII secolo la passiflora veniva definita «fiore della Passione di Cristo». I tre stigmi del fiore potrebbero richiamare i tre chiodi della crocifissione di Cristo e la corona filamentosa la sua corona di spine. Per questo motivo i missionari cristiani interpretarono le caratteristiche del fiore come simboli della Passione, come si evince dalla denominazione. La pianta fu così chiamata in base al genere «Passiflora», che deriva dalla parola latina passio, che significa «sofferenza». Il nome della specie «incarnata» significa «quella che si è fatta carne».

Parte utilizzata: Si utilizzano le parti fresche fuori terra della Passiflora incarnata

Effetti della Passiflora incarnata in omeopatia

La passiflora contiene soprattutto flavonoidi, tra cui vitexina, isovitexina e derivati dell’apigenina e della luteolina. Sono stati inoltre rilevati altri principi attivi quali maltolo, etilmaltolo, passicol e il glicoside cianogenico gynocardina.

In passato si riteneva che gli alcaloidi di Harman fossero tra i principali principi attivi della passiflora. Tuttavia, recenti studi condotti con metodi analitici sensibili non hanno potuto confermare questa ipotesi o hanno rilevato, al massimo, tracce di tali sostanze. Oggi, pertanto, i flavonoidi sono considerati i principi attivi più importanti che ne determinano l’efficacia.

Le proprietà calmanti, ipnotiche e antispasmodiche della pianta medicinale sono state confermate in studi sugli animali, ma non è ancora chiaro quali principi attivi ne siano esattamente responsabili.

La pianta medicinale Passiflora incarnata trova impiego in omeopatia soprattutto in caso di agitazione interiore e nervosa, di irritabilità del sistema nervoso e di insonnia. La Passiflora può essere d’aiuto anche nella disintossicazione da sostanze stupefacenti (dipendenza da morfina). La passiflora ha dimostrato inoltre una buona efficacia nei bambini con forte irrequietezza psichica e motoria.

Nel 2011 la passiflora è stata insignita dal titolo di «pianta medicinale dell’anno» dall’Università di Würzburg. A giustificazione della scelta, l’università cita, tra l’altro, quanto segue: «Gli studi dimostrano che l’estratto possiede anche un buon effetto ansiolitico, senza provocare effetti miorilassanti – come invece accade con molti psicofarmaci. Ciò rende la passiflora un sedativo che può essere utilizzato molto bene anche durante il giorno, poiché non compromette la capacità delle persone di svolgere le attività quotidiane.»

Le «persone Passiflora» trovano raramente momenti per coltivare la propria pace interiore o corrono il rischio di perdersi nella routine quotidiana. Faticano a lasciar andare ciò che conoscono o a cui si sono affezionati e, di conseguenza, possono provare irrequietezza interiore, agitazione motoria o iperattività. La passiflora simboleggia e dona pace al cuore; da un lato favorisce il processo di distacco e, dall’altro, rafforza l’equilibrio interiore della persona.

Il quadro farmacologico della Passiflora incarnata

Agisce in particolare su:

Sistema nervoso centrale

Particolarmente indicato per:

  • Persone nervose, esauste, sovraccariche di lavoro, nevrotiche, frustrate (soprattutto bambini).

Indicazioni principali:

  • Insonnia
  • Debolezza nervosa
  • Agitazione interiore con tendenza a spasmi e tensioni
  • Come coadiuvante nella disintossicazione da sostanze stupefacenti
  • Spasmi di varia origine

Particolarmente importante per la scelta del rimedio:

Conseguenze di esperienze traumatiche (spasmi), abuso di sostanze stupefacenti.