de fr it
Menu

Seni paranasali: le cause delle infiammazioni

L’infiammazione dei seni paranasali, chiamata anche sinusite, può portare a forti disturbi e protrarsi per lungo tempo. È quindi oltremodo importante prevenire questo tipo di infiammazione. Qui scoprite quali sintomi possono manifestarsi, cosa potete fare per evitarla e cosa può aiutarvi ad alleviare i disturbi.

Informazioni sui seni paranasali

I seni paranasali si trovano nelle cavità riempite d’aria situate ai lati del naso nella mascella (seni mascellari) e nella fronte (seni frontali). Sono rivestiti di mucosa e hanno il compito di legare le sostanze dannose e altri agenti patogeni nel naso e trasportarli in direzione dello stomaco. Una volta lì, gli agenti patogeni vengono decomposti dai succhi gastrici e resi così innocui. Le secrezioni viscose servono quindi all’autopulizia dei seni paranasali, i quali assolvono anche un’altra importante funzione: riscaldare, umidificare e pulire l’aria che respiriamo, preparandola così per le nostre vie respiratorie.

Altre possibili funzioni dei seni paranasali

Ci si chiede inoltre in quale misura i seni paranasali influenzino la nostra voce come una cassa di risonanza o se servano anche ad alleggerire le ossa pesanti del cranio. Tuttavia, tali speculazioni non trovano conferma in studi significativi in merito.

Infiammazione dei seni paranasali: cause e sintomi

Come spiegato, le secrezioni viscose che si formano nei seni paranasali ci proteggono dagli agenti dannosi e patogeni, favorendo così l’autopulizia. Tuttavia, l’infiammazione dei seni paranasali (sinusite) è spesso dovuta a una sovrapproduzione di secrezioni. Qui scoprirete perché ciò accade e cosa potete fare per evitarlo.

Origine della sinusite

Le cavità mascellari e frontali sono rivestite di mucosa. In caso di allergie, raffreddamento o infezioni batteriche e virali, queste cavità reagiscono similmente alla mucosa nasale, aumentando la produzione di secrezioni acquose o dense. L’infiammazione può manifestarsi in relazione a una malattia da raffreddamento con raffreddore o a un’influenza. I virus, o in casi più rari anche i batteri, possono quindi causare un’infezione che porta a un rigonfiamento della mucosa. Il gonfiore impedisce il deflusso delle secrezioni dai seni paranasali, le cui cavità, di conseguenza, si riempiono di muco.

Possibili sintomi di un’infiammazione dei seni paranasali

La sinusite può provocare forti dolori (pulsazioni, fitte o sensazione di pressione alla fronte e alla mascella). Il naso chiuso può inoltre rendere più difficoltoso respirare e l’olfatto risulta compromesso. In caso di sinusite, il muco che defluisce dal naso è di solito giallo o verdastro (purulento), da semiliquido a molto viscoso (come fili elastici) e non raramente ha un odore cattivo e contiene particelle di sangue. Il cattivo odore deriva dalla degradazione delle secrezioni a opera dei batteri. In caso di suppurazione dei seni paranasali solitamente ci si sente molto stanchi e malati.

Durata della sinusite

Nell’infiammazione dei seni paranasali si distingue tra sinusite acuta e sinusite cronica. La sinusite acuta dura di solito una-due settimane e spesso guarisce da sola. In rari casi la sinusite acuta può estendersi alle ossa, al cervello o agli occhi. Se l’infiammazione dei seni paranasali non guarisce completamente, sussiste il pericolo che si ripresenti o che cronicizzi. La sinusite ricorrente è definita come un’infiammazione dei seni paranasali che si verifica quattro volte all’anno. Si parla di sinusite cronica quando i sintomi durano per più di dodici settimane.

Qual è il miglior rimedio in caso di infiammazione dei seni paranasali?

Gli spray nasali possono aiutare a lenire i sintomi della sinusite. Tuttavia, questi spray con effetto decongestionante devono essere impiegati solo per breve tempo, poiché sono in grado di alleviare i sintomi solo nel breve periodo. Tra i rimedi casalinghi in caso di sinusite i più diffusi sono i suffumigi (inalazioni di vapore), per i quali si porta a bollore dell’acqua con l’aggiunta ad esempio di fiori di camomilla, timo o qualche goccia di olio essenziale e la si versa in una ciotola. Si coprono poi la testa e la ciotola con un asciugamano e si respira lentamente il vapore caldo. Attenzione: gli oli essenziali non sono adatti ai bambini sotto i due anni. Per i bambini più grandi si raccomanda di chiedere prima consiglio al medico o al farmacista.

Rimedi omeopatici in caso di sinusite

I rimedi omeopatici come le irrigazioni nasali possono aiutare a fluidificare il muco nasale e contribuire così ad alleviare i disturbi. Possono anche essere impiegate in caso di mucose nasali sensibili per ridurre l’irritazione. In omeopatia, in caso di infiammazione dei seni paranasali mascellari e frontali si impiega spesso il principio attivo Kalium bichromicum. Il Kalium bichromicum è una sostanza sintetica di colore arancio-rosso, spesso utilizzata in tintorie, concerie e in fotografia.

Consigli utili

  • Fate in modo di tenere sempre i piedi al caldo e – se l’aria è fredda – indossate una fascia che copra la fronte.
  • Curate ogni raffreddore fino alla sua completa guarigione. Soprattutto i disturbi dei seni paranasali sono molto ostinati. Abbiate la pazienza di portare a termine il trattamento.
  • In caso di disturbi acuti dei seni paranasali può arrecare sollievo, come misura complementare, applicare degli impacchi caldi (cuscino di semi di lino o compresse umide imbevute di estratto di camomilla diluito).
  • Importante: dopo gli impacchi o i suffumigi, il viso non deve raffreddarsi troppo in fretta (rischio di raffreddamento). Perciò copritelo con un panno caldo.

Questi prodotti Similasan aiutano in caso di disturbi ai seni paranasali