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Il calazio

Il calazio è un’infiammazione innocua e cronica della ghiandola palpebrale che produce materia grassa (ghiandola di Meibomio). È causato da una congestione nel processo di produzione della ghiandola. Al contrario dell’orzaiolo , il gonfiore si sviluppa in un punto più profondo della palpebra e diviene visibile sotto forma di protusione sulla parte interna della palpebra. In linea generale, chiunque può essere colpito da un calazio. A seconda della posizione e della misura, anche il calazio può essere molto fastidioso e doloroso. I calazi più piccoli di solito rientrano da soli. Quelli più grandi devono essere rimossi dall’oculista con una piccola operazione ad anestesia locale.

Cause: come si sviluppa un calazio

Se i dotti ghiandolari delle ghiandole sebacee sono ostruiti si ha una congestione di secreto. Quest‘ultima può causare un calazio. Al contrario dell’orzaiolo, il calazio di solito non è doloroso e non è causato da batteri. Spesso, la causa del calazio è un’infiammazione dei bordi delle palpebre. Anche gli ormoni sessuali svolgono un ruolo importante nello sviluppo dei calazi. Essi infatti influenzano notevolmente la produzione di sebo, ecco perché a soffrire di calazi sono principalmente soggetti adulti o adolescenti.

Altri fattori che favoriscono lo sviluppo di calazi:

  • Fumo
  • Polvere
  • Cattiva/scarsa igiene
  • Aria secca
  • Dermatosi croniche, ad es. rosacea

Sintomi

I calazi sono ben riconoscibili perché sviluppano spesso delle protuberanze in posizioni differenti. Queste protuberanze, situate sulla pelle della palpebra, possono aumentare di volume per svariati giorni – addirittura settimane. In casi più rari, il calazio può rompersi all’interno della pelle e causare infezioni secondarie. I calazi non causano dolore se non quando si infiammano. In questi casi, non esitare a consultare un medico.

Illustrazione dell'occhio con calazio disegnato sotto l'occhio.

Trattamento: come eliminare un calazio

Anche se i calazi non fanno male, spesso i soggetti colpiti ne provano fastidio. Notizia importante: normalmente i calazi rientrano da soli. Se, però, dopo varie settimane non si ha alcun miglioramento, il calazio deve essere rimosso chirurgicamente dall’oculista.

Una pulizia regolare dei bordi delle palpebre, combinata a compresse oculari calde, rappresenta il trattamento ideale in caso di calazi.

Durante l’applicazione di compresse al tè nero o all’eufrasia, fai sempre ben attenzione che la procedura sia igienica e filtra il liquido con un filtro per caffè. (Link alla pagina della congiuntivite) Durante l’applicazione tieni gli occhi chiusi e mantieni la compressa sull’occhio interessato per 15 minuti. Puoi ripetere la procedura più volte al giorno.

Cosa evitare in caso di calazio

  • Non premere o pungere l’orzaiolo o il calazio

  • Non fare lavaggi o impacchi a base di camomilla (rischio di allergia)

  • Non fare lavaggi oculari

  • Non toccare la zona a mani nude

  • Evita di applicare prodotti cosmetici decorativi sugli occhi quando riscontri sintomi acuti