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Hypericum perforatum: iperico (o erba di San Giovanni)

La pianta medicinale carica di simbolismo Hypericum perforatum (erba di San Giovanni) vanta una lunga storia di utilizzo. Tra gli altri, era impiegata già diversi secoli fa in caso di disturbi somatici e psichici. In omeopatia, l’erba di San Giovanni viene impiegata principalmente in relazione al sistema nervoso – in caso di lesioni o di disturbi. Questa pianta medicinale si trova in molti luoghi e ha una relazione speciale con la cultura proto-germanica legata al solstizio.

Descrizione e provenienza dell’iperico

L’erba di San Giovanni, color giallo-oro, cresce fino a 30-80 cm di altezza ed ha un fusto con molte ramificazioni. La superficie delle foglie appare come «bucherellata», ome suggerisce il nome latino «perforatum». Infatti, se si osservano le foglie in controluce, si possono vedere punti spessi e trasparenti. L’erba di San Giovanni comune è indigena in tutta Europa, nell’Asia occidentale, sulle isole Canarie e in Nordafrica. Oggi è diffusa in tutto il mondo e la si trova anche in Asia orientale, in Sudamerica e Nordamerica come pure in Australia e Nuova Zelanda. In Svizzera, la pianta è diffusa prevalentemente in pianura e si arrampica fino alla zona subalpina. L’iperico si trova in prati secchi, ai bordi dei boschi e nelle radure. Il genere Hypericum è il più grande della famiglia delle Ipericacee con poco meno di 500 specie. L’iperico si riconosce dal fatto che, strofinando i petali tra le dita, fuoriesce una linfa rosso sangue.

L’erba di San Giovanni accompagna l'uomo fin dall’Antichità ed è considerata una pianta della luce. Anche per la sua forma e il suo colore. Perché ricorda il sole. Infatti, l’iperico raggiunge la piena fioritura nel periodo del solstizio d’estate (festa di San Giovanni Battista del 24 giugno). Paracelso sosteneva che non fosse possibile trovare un rimedio migliore in nessuna parte del mondo.

L’efficacia dell’iperico in omeopatia

Dell’iperico si dice che scacci i brutti pensieri. Rende più recettivi alla luce così che più sole possa entrare nel nostro corpo. La pianta medicinale sembra avere la capacità di assorbire e accumulare la luce del sole così intensamente che il sovradosaggio di un preparato a base di erba di San Giovanni non omeopatico può causare una maggiore fotosensibilità (Allergia solare).

L’erba di San Giovanni blocca le infiammazioni e favorisce la guarigione delle ferite. L’ipericina che contiene agisce contro i virus, mentre l’iperforina combatte i batteri. Inoltre, la pianta ha un effetto antidolorifico e favorisce l’autoguarigione dell’organismo.

L’uso dell’iperico in omeopatia

L’iperico viene usato in omeopatia in relazione ai nervi. Da un lato, lesioni, in caso di lesioni che provocano forti dolori (ad es. alla tibia), o nei punti dove convergono molti nervi. Dall’altro, in caso di disagi depressivi o avvilimento dopo una lesione.

Per la produzione della tintura madre omeopatica si utilizza la parte fresca, epigea della pianta in fiore.

Iperico (Erba di san Giovanni )

  • Agisce prioritariamente sul sistema nervoso centrale, nervi della pelle e delle membra, pelle e tessuti connettivi
  • È particolarmente indicata per persone tristi, di malumore

Indicazioni principali:

  • Dolori dopo lesioni
  • Lesioni dei nervi* (dolori violenti)
  • Ferite da punta*
  • Allergia solare
  • Depressioni*
  • Herpes zoster*

Punti essenziali per la scelta del rimedio:

  • Conseguenze di traumi del cervello* e del midollo spinale* (colonna vertebrale molto sensibile alla pressione)
  • Conseguenze tardive di lesioni dei nervi (interventi chirurgici / incidenti)
  • Esposizione al sole

Sintomi:

  • Depressioni* (funzionale, arteriosclerotica)
  • Stato confusionario
  • Debolezza di memoria
  • Pulsazioni alla scriminatura dei capelli
  • Lesioni dei polpastrelli
  • Dolore al coccige (in particolare dopo lesioni o puerperio)
  • Lesioni dolorose (lesioni dei nervi), ferite
  • Eruzioni cutanee dopo l'esposizione al sole (allergia solare)
  • Desidera uscire dal buio (nebbia) per entrare nella luce

Tendenze generali:

Dolori lancinanti, che si irradiano lungo i percorsi dei nervi

Modalità:

Peggiora con:
nebbia, umidità e freddo

Migliora con:
meditazione, riposo da sdraiati

 

* Automedicazione solo dopo aver consultato il medico e come primo soccorso.


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Fonti:

Odermatt, C. & Späni, A. (2017). Homöopathie. Das richtige Arzneimittel rasch gewählt, 3. Aufl., Fortis Network GmbH, Zürich. S. 115

Odermatt, C., Hartmann, S., Ernst. B: (2020): Homöopathie. Arzneimittelbilder, 3. Aufl. Similasan AG, Jonen. S. 70, S. 140

Buchart K. & Wiegel M. (2016). Die Natur-Apotheke. Das überlieferte und neue Wissen über unsere Heilpflanzen, Red Bull Media House GmbH, Wals bei Salzburg. S. 30

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